La storia


Febbraio 1975. E' questo il periodo che vede il debutto dello sport con la palla a spicchi a Porto Santo Stefano. Artefice di tutto ciò è Massimo Busonero, persona di sport e già dirigente della Rari Nantes Argentario, società che si occupa delle attività notatorie del paese.

 

Nasce così la Polisportiva Libertas Argentario con sede in Via XX Settembre e s'inizia a giocare al campo all'aperto della Scuola Media "G.Mazzini". Ma alla Libertas non si pratica solo la pallacanestro: danza , scherma , ping - pong e pallavolo sono le altre discipline , anch'esse una novità per i ragazzi della zona.

I primi anni sono duri ma gloriosi, con una prima squadra di ragazzi e adulti a cui mancano le esperienze del settore giovanile e sempre più bambini che si avvicinavano a questo sport grazie soprattutto allo spirito di divertimento che riescono a trasmettere allenatori e dirigenti. Il primo istruttore in assoluto ad insegnare la pallacanestro giocata è Germano Conti: viene da Grosseto ed intraprende subito la figura d'allenatore-giocatore. La grinta e le giuste motivazioni che caratterizzano il suo carattere sono trasmesse alle squadre giovanili che allena ed è così che all'inizio degli anni '80 arrivano le prime soddisfazioni con i nati del '67; una buona squadra capace di arrivare alle fasi regionali grazie soprattutto a quel Massimiliano Aldi che rimane tuttora il miglior prodotto sfornato dal vivaio argentarino.

Lo stesso giocatore viene ceduto alla Pallacanestro Livorno e con i soldi ricevuti arriva la prima svolta per quanto riguarda l'impianto di gioco.

Dalla palestra delle medie ci si sposta al Siluripedio, zona all'altro capo del paese, dove viene costruito un campo in cemento su uno spiazzo dato in concessione dall'Amministrazione Comunale. All'inizio ci si allena all'aperto, in seguito viene recuperata una copertura pressostatica presa dalla piscina comunale in quanto quest'ultima ne acquisisce una fissa. Il nuovo campo viene disegnato con misure regolari e l'attività aumenta avendo a disposizione più spazi per fare basket .

Siamo alla metà degli anni '80, il Conti saluta tutti lasciando la macchina in piena attività ed è così che sempre da Grosseto arrivano Fabrizio Franchi e Paolo Tessitore. I due lavorano seguendo uno stesso programma d'intenti che porterà la società ad avere nel 1987 quattro squadre nel settore giovanile : Cadetti , Allievi , Ragazzi e Propaganda , più il Minibasket che arriva intorno alle trenta unità. Secondi nell'Allievi e primi nel Propaganda: la stagione 1987/88 è la più ricca di vittorie, ne seguiranno delle altre negli anni a venire sempre negli Allievi e nei Cadetti. Le formazioni in questione sono quelle dei nati nel '74, ma soprattutto dei nati nel '75 che mostrano un collettivo di un notevole spessore capace di cedere solamente alle quotate formazioni livornesi. I '74 riescono addirittura nell'impresa di superare al Siluripedio la squadra Allievi dell'Allibert Livorno, l'attuale P.L., in una gloriosa partita giocata nell'inverno dell'88.

La prima squadra vince il campionato di 1^ Divisione, ma smette l'attività l'anno seguente per colpa di un impianto non idoneo ad ospitare le partite casalinghe. S'interrompe il rapporto con la Libertas e viene costituita l'A.S.Argentario Basket, non più polisportiva anche se resiste il rapporto con la danza. Vengono ceduti Alfredo Capitani alla stessa Pallacanestro Livorno e il compianto Pietro Dalmazzi al Costone Siena: anche loro cercano di seguire le orme dell'Aldi.

Il Maestrale è un vento che a Porto Santo Stefano conosciamo bene ma quella notte del 12 Febbraio 1990 fece la cosa peggiore che potesse capitare a noi cestisti: una porta chiusa maldestramente provoca l'apertura di un ingresso dell'impianto di gioco ed il "pallone", causa il cambio di pressione , si affloscia e subisce una lacerazione del tendone da parte dei canestri. Il danno è irrimediabile e non consente di disputare gli incontri interni delle squadre giovanili.

Per altri due anni solo la formazione dei '75 continua l'attività allenandosi alle scuole medie e giocando le partite del proprio campionato ad Orbetello. Dopodiché si smette con la pallacanestro giocata , il nuovo impianto che deve sorgere resta un miraggio e nella stagione 1995/96 tutti i cartellini dei giocatori passano alla vicina società orbetellana che , in accordo con i dirigenti locali , dà la possibilità di giocare ai santostefanesi per i colori di un nuovo sodalizio che abbraccia entrambe le località.

Ma il campanilismo che è sempre esistito tra Orbetello e l'Argentario si fa sentire e dal Settembre del '97 si torna a porto S. Stefano per smuovere dalle ceneri quel movimento che non sembra mai morto. E' grazie a Roberto Verdile che si torna a parlare di Argentario Basket subito con una squadra Propaganda e con un folto gruppo minibasket che si allenano alle scuole medie e alle elementari dell'Appetito , con la speranza dell'ultimazione di una nuova palestra scolastica iniziata qualche anno prima. Il settore giovanile è sotto la guida di Claudio Busonero, primo allenatore di Porto S. Stefano a prendere le redini di una formazione locale.

Ed arriva un anno e mezzo dopo il giorno tanto atteso : il 3 Gennaio 1999 apre le porte il nuovo impianto del Pispino e il 10 Gennaio prima partita ufficiale di pallacanestro con la squadra Ragazzi che si impone sul Basket Volterra per 81-57 .

Il resto è storia di oggi: un vivaio di oltre cento unità grazie a sei squadre giovanili (Cadetti, Allievi, Bam e due Propaganda) e un folto gruppo di bambini che ripaga il lavoro che da sei anni gli istruttori hanno intrapreso all'interno delle scuole. Dalla 1999/2000 anche il ritorno della prima squadra che nelle prime due stagioni nel campionato di Promozione si è piazzata al quarto e al terzo posto raggiungendo in entrambi i casi i play-off; tutto questo grazie all'apporto di tutti ragazzi del luogo che fino a ieri sono stati costretti ad emigrare altrove. Arriva così un altro allenatore per colmare la forte richiesta di giocare a pallacanestro: Tullio Aglianò è il quarto tecnico proveniente da Grosseto nella storia di questa gloriosa società. Dalla stagione 2002/03 l'esordio di un altra formazione nel campionato di Promozione; sfiorato il passaggio in serie D l'anno prima con la finale persa ai danni dello Junior Livorno. Quest'anno i ragazzi a giocare nelle file della formazione locale sono diversi e quindi giusto dare a tutti l'opportunità di divertirsi con la pallacanestro. Aglianò torna a Grosseto, Busonero e Verdile rimangono i pilastri della società di Porto S.Stefano, venendo affiancati da tantissimi ragazzi nell'organizzare la vita societaria.